La Battle of the Twins 2016 è partita con la prima prova della stagione nell’autodromo “Piero Taruffi” di Vallelunga che l’ha vista praticamente nascere nel giugno 1989. Ben 22 gli iscritti, per qualcuno un week end da dimenticare causa scivolate o noie tecniche, per altri qualche sbavatura che si cercherà di sistemare strada facendo. Come sempre, l’importante è dare il giusto peso al tutto e, nel bilancio del primo week end 2016, il segno non può che essere positivo.
Fuori causa Barilati al termine delle prove di ieri causa la rottura del motore, la gara vedeva da subito una partenza poco efficace da parte del pole man Luca Cafolla. L’alfiere del team Black non deludeva i suoi, primo fra tutti il team manager Casteggini, e giro dopo giro si riportava nella scia del gruppo di testa andando a chiudere in terza piazza sia assoluta che della categoria Oltre. Ancora peggio andava a Mattia Sala, portacolori del Bytetherapy: la sua moto si ammutoliva al via costringendolo ad una rimonta forsennata che lo portava al terzo gradino della BotT1 alle spalle di due vecchi “leoni” della Battaglia: Francesco Vernarelli della Rosmoto e Stefano Cicchinelli della Megabyke. I due non si risparmiavano con Cicchinelli che solo nel finale aveva ragione del rivale andando a cogliere la vittoria finale.
Assolutamente interessante quindi la quinta piazza della Buell di Stefano Galiano: giro dopo giro il romano toglieva decimi preziosi dal suo crono, da vedere cosa succederà nelle prossime gare. Lì davanti quindi ne succedevano delle belle con la partenza sprint di Ivano Pigliacelli della BRT Prototipi: avanti con un vantaggio assolutamente interessante con una Ducati BotT1, solo a tratti sembrava che potesse essere risucchiato dai diretti inseguitori, D’Amico e Nostini, andando a realizzare il giro veloce di categoria prima di incappare in una rottura tecnica…fuori lui, l’onore del team veniva comunque difeso da Luca Bassetto che chiudeva ai margini del podio BotT1 dopo una vigilia nella quale sembrava non si riuscisse a sistemare la moto.
Fuori Pigliacelli, altro pilota che incappava in una rottura tecnica era Giuseppe Vocaturi: abbastanza nell’ombra nelle qualifiche, il piemontese portava la sua Moretti VRex1 comunque nelle posizioni che contano della griglia per scatenarsi poi in gara. Superato da D’Amico nella parte finale della gara al semaforo, Vocaturi alzava bandiera bianca poco prima della bandiera a scacchi dovendo rinunciare ad un podio ormai a portata di mano nella 1. Anche per Stefano Scanavino, sempre Rosmoto, Valle non portava una gran fortuna: possibile per lui un podio nella 3, una scivolata alla esse lo portava a ritirarsi anzitempo lasciando spazio ai suoi rivali, primo tra tutti il compagno di squadra Danilo Russo.
Il romano, velocissimo, strappava pole e vittoria davanti ad una vecchia conoscenza, l’alfiere del Ducati Albano Vincio Siracusa, che solo all’ultimo momento riusciva a prendere parte alla gara forte dell’aiuto di Gianfranco Lenci. Terzo quindi Leonardo Angiolini: per il pilota di Montepulciano un week end sempre più esaltante con il crono che mano mano scendeva per la sua Gladius conformazione trofeo!
Alla grande quindi nella 2 il siciliano Sebastian Costanzo su Rosmoto che riusciva a rintuzzare gli attacchi del consistente Giuseppe Bentivoglio, su Ducati Pregno corse, e del compagno di scuderia Alessandro Trigila. Per il campione BotT3 2015, una gara di assestamento su una moto che ha subito uno step di evoluzione per questa classe
Ultime note per la Oltre dove, come detto, uscito di scena Pigliacelli, la classifica assoluta e di classe veniva presa saldamente in mano da Marco D’Amico della MDM Corse. Tentava il recupero nei suoi confronti Alessandro Nostini della Nosto24corse andando addirittura ad agguantare il giro veloce mentre Cafolla recuperava su entrambi. Alle spalle dei nostri, duello accesissimo tra i due alfieri Pregno corse, Fabrizio Tinti e Francesco Castellani: quest’ultimo riusciva a portarsi avanti e reggeva botta nonostante i continui attacchi del rivale fino a che, causa anche una frizione out, lo stesso Tinti si doveva arrendere al rivale. Sesto l’esordiente Polidori, alla sua prima uscita in assoluto, bene anche il greco Melemenis che limitava i danni dovuti alla totale non conoscenza del tracciato romano. Da segnalare, nella speciale classifica 848, che l’ordine di arrivo premiava D’amico, Castellani, Tinti, Polidori e Melemenis nell’ordine mentre per gli junior Cafolla guidava su Sala, Polidori e Costanzo mentre nei Master a Nostini seguivano Castellani, Tinti, Cicchinelli, Russo, Siracusa, Galiani, Trigila, Angiolini.
